128 PARTE PRIMA - CAPITOLO QUINTO ultima analisi, fatto a spese della sola Italia. Perchè si trattava, oramai, o di evitare la morte di Fiume, o di lasciare che Fiume divenisse terra di conquista senza più alcuna difesa. L’arrivo del Generale Giardino segnò il principio dell’era nuova. Le sue prime parole rimasero profondamente scolpite nell’anima dei fiumani : « Nessuna potenza al mondo può pronunciare sentenza di morte per Fiume ». Era l’annunzio e la promessa della redenzione. Nella lettera invocante 1’ intervento del Governo italiano, e nell’atto di consegnare al Generale Giardino l’amministrazione di Fiume, il reggente De Poli rassegnava una ben triste situazione della sua città difesa sino agli estremi : « I quarantamila abitanti di Fiume che vivono su un territorio di trenta chilometri di superficie, sono gravati da oltre un miliardo di debito pubblico. La Commissione delle riparazioni ha assegnato a Fiume quaranta milioni di corone-oro del Debito ungherese prebellico ! L’Ungheria stessa chiede, sulla base del Trattato del Trianon, 149 milioni di corone-oro per i beni demaniali e quelli patrimoniali ceduti ; i cinque anni di attività completa e di crisi hanno causato un indebolimento di oltre 1 00 milioni di lire. I cambi della valuta ed i vari provvedimenti di assestamento costeranno almeno 1 50 milioni ». Le industrie che Fiume conta numerose — citiamo qui altri dati del reggente De Poli — soffocate fra due barriere doganali, non hanno, in regime di Stato straniero, nessuna possibilità di sviluppo, tanto che è già cominciato l’esodo di qualcuna di esse che ha trovato più convenienza altrove ; il medio e piccolo commercio devono rinunciare ad ogni possibilità di smercio fuori degli angusti confini della città. Gli stessi Stati che crearono a Rapallo lo Stato libero — Italia e Jugoslavia — se ne difendono tenacemente con i loro cordoni doganali. E Fiume è rimasta isolata ed in miseria con tutto il suo porto franco. Fiume, il cui porto franco coincide col territorio dello Stato intero, viene ad essere così un minuscolo Stato liberista dal quale tutti gli Stati vicini si difendono. Dove sono dunque le premesse necessarie per la sua vita indipendente ? Come può Fiume sostenere gii aggravi del suo bilancio, quando ai prodotti delle sue industrie tutti negano l’ingresso nei propri Stati, ai commercianti è impc' dito di fornire anche soltanto i paesi limitrofi (quella che per