84 PARTE PRIMA - CAPITOLO TERZO e più e soprattutto il dispregio degli Alleati del voto fiumano del 30 ottobre. Considerato poi il piano di soluzione, già concordato in massima a Pallanza tra l’On. Scialoja e Trumbic e riprodotto nel secondo telegramma inserito nel libro Verde (') bisogna proprio domandarsi con Fon. Scialoja perchè a Rapallo la sovranità italiana sopra il Corpus separatum (e quindi su tutto il porto) di Fiume fosse stata abbandonata. « È un errore — dichiarava appunto l’On. Scialoja al Senato — di cui il giorno dopo il trattato abbiamo cominciato a soffrire le conseguenze. Il mio amico Bonomi deve sentirsi una stretta al cuore pensando che abbiamo dovuto entrare a Fiume non più nostra, prendendo a cannonate gli italiani che vi si trovavano ». Ma anche dal punto di vista militare ed economico, il rimedio era assolutamente negativo : « Questo Stato libero di Fiume che oggi, mentre è in formazione, ci dà tante pene, anche quando sarà assestato sarà un (J) Scialoja al Presidente del Consiglio: «Pallanza ecc. 11 maggio 1920. Nel pomeriggio, seconda riunione con gli stessi intervenuti del mattino (Trumbic, Pasic, io e il mio capo di gabinetto Garbasse). « Ho preso atto che nell’esposizione del ministro Trumbic, questi aveva dichiarato essere lo Stato Serbo-Croato-Sloveno pronto a riconoscere la sovranità italiana su Fiume città. Trumbic ha subito rilevato trattarsi di una ipotesi e non ancora di un impegno formale da parte del suo governo (ma in sostanza era molto più di un’ipotesi). « Ha continuato dicendo che il governo jugoslavo chiedeva per questa concessione che reputa grande, molti compensi. In altre occasioni io avevo dichiarato che ,il Regio Governo chiede non solo la sovranità su Fiume, ma anche sul Corpus separatum. Infatti la sovranità limitata alla città sarebbe una sovranità senza contenuto. D’altra parte se tra Fiume e il Regno d’Italia non vi è connessione, la città non può vivere. Il Corpus separatum deve seguire le sorti della città. Ho osservato anche che nella parte settentrionale del Corpus separatum, vi è un nucleo slavo, mentre a Cantrida sono concentrati molti operai italiani che lavorano a Fiume : ciò avrebbe potuto dar luogo ad uno scambio tra noi e il Regno Serbo-Croato-Sloveno. Ricordai al ministro Trumbic che altre volte avevo fatto risaltare il carattere internazionale del porto e della ferrovia e della stazione di Fiume. Non sarebbe nell’interesse comune di porli sotto il controllo della Società delle Nazioni, anche perchè non si può giudicare ora a quali influenze essa potrà ubbidire nell avvenire-(Come si sa Wilson aveva proposto di mettere lo stato di Fiume sotto la sovranità della Società delle Nazioni). È dunque preferibile affidare questo controllo a un organo più ristretto, per esempio ad una commissione, nel a quale siano rappresentati gli Stati che possono avere un interesse nel porto»-(V. Bibliografìa op. cit. L’Italia alla Conferenza della Pace, Libro Verde)-