210 PARTE SECONDA - CAPITOLO QUINTO altri porti adriatici : tariffa adriatica, lettera di porto diretta coi paesi del retroterra; accordi semplici, di facile e sollecita attuazione che rendano possibile l’afflusso delle merci sia da Postu-mia, che da Sussak. Inoltre un’estensione del sistema ferroviario esistente, già per sè stesso difettoso, deve realizzarsi con la concessione all'Ungheria ed a Fiume, ossia all’Italia, dell’uso del tracciato ferroviario che da Gyékényes scala attraverso la Jugoslavia al porto di Fiume rendendo più breve il percorso Budapest-Fiume e viceversa. Le caratteristiche e 1’ intensità del traffico di Fiume nel periodo prebellico sono determinate dal fatto che 1’ Ungheria alimentava il movimento con premi di esportazione e con rimborsi. Sul traffico ferroviario Budapest-Fiume, nell’anno 1912, i rimborsi dell’Amministrazione ferroviaria per il minor prezzo dei noli superarono gli incassi di 22 milioni di Corone. I premi singoli per le merci ammontavano dalle 100 alle 170 Corone per vagone e, per le relazioni più lontane, dalle 280 alle 300. Era così possibile l’esportazione di grandi quantità di zucchero e di legnami, giacché il primo godeva in media di un rimborso o refazia di 210 Corone al vagone, oltre ad un premio segreto di 30 Corone; ed il legname di 150 corone per vagone. Lo Stato, insomma, aveva adottato una politica tariffaria che portava alle sue ferrovie una perdita media di circa 60 corone per vagone : tale politica riusciva a far affluire al porto di Fiume, dagli estremi limiti della Monarchia, la merce destinata all’esportazione. I SERVIZI MARITTIMI. — 11 porto di Fiume costituiva pertanto un centro importantissimo di traffici fra la Medieuropa e le Nazioni marittime. Ma la sua importanza rispetto agli altri transiti, non era limitata, come tuttora non può esserlo, alla via terrestre, si estendeva bensì soprattutto al transito marittimo ; ed è a questo particolarmente che bisogna prestare oggi la massima attenzione. Uno dei fattori essenziali per la rinascita di Fiume è indubbiamente quello delle regolari linee marittime, da considerarsi come una testa di ponte ed una prolungazione del sistema ferroviario che s’ inoltra e si dirama nel retroterra del porto. Questo fattore, data l’appartenenza di Fiume all’ Italia, non può es-