288 PARTE QUARTA Accordo fra il Regno d1 Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni concernente Fiume Sua Maestà il Re d’ Italia e Sua Maestà il Re dei Serbi Croati, Sloveni avendo constatata l’impossibilità di dar vita allo Stato libero di Fiume, previsto dall’articolo 4 del Trattato firmato a Rapallo il 12 novembre ! 920, e secondo le norme generali stabilite nell’Accordo firmato'a Roma il 23 ottobre 1922; inspirandosi al proposito di stabilire tra i due Stati cordiali rapporti per il bene comune dei due Popoli ; animati dal desiderio di assicurare nel modo più soddisfacente la vita della città di Fiume ed il suo sviluppo economico in rispondenza dei suoi interessi ; hanno risoluto di concludere un Accordo a questo scopo ed hanno, a tale effetto, nominati loro Plenipotenziari : Sua Maestà il Re d’Italia: l’On. Benito Mussolini, Deputato al Parlamento, Suo Presidente del Consiglio, e Ministro dtegli Affari Esteri. Sua Maestà il Re dei Serbi, Croati, Sloveni: S. E. Nicola Pachith, Suo Presidente del Consiglio, e S. E. Momcilo Nintchitch, Suo Ministro degli Affari Esteri, i quali dopo avere scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue : Art. 1. — Il Governo italiano riconosce la piena ed intera sovranità del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni sul Porto Baross e sul Delta che verranno evacuati e consegnati alle competenti Autorità del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni entro due giorni dallo scambio delle ratifiche del presente Accordo. Art. 2. — Il Governo dei Serbi, Croati e Sloveni riconosce la piena ed intera sovranità del Regno d’Italia sulla città e sul porto di Fiume col territorio ad esso attribuito secondo la linea di confine indicata nell’articolo seguente. Art. 3. — Il confine del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, verso Fiume, quale è indicato nell’articolo 3 del Trattato firmato a Rapallo il 12 novembre 1920, dovendo essere rettificato in relazione col disposto dei due precedenti articoli, sarà delimitato da apposita Commissione mista, composta di delegati italiani e delegati serbo, croati, sloveni, secondo la seguente linea di massima: La strada Castua-Fiume resta inclusa nel territorio del Regno