MUSSOLINI E LA DURA EREDITÀ DEL PASSATO 119 nazionalmente validissimo. 11 che dette inizio alle più estenuanti tergiversazioni. Porto Baross rimaneva ancora ai fiumani ? Ebbene, malgrado gli accordi di Santa Margherita e il proclamato proposito di eseguirli in amicizia, la Jugoslavia rifiutava di procedere alla riapertura di quella linea ferroviaria di Zagabria che dall’entrata in Fiume delle legioni dannunziane era stata arbitrariamente sospesa, e che tuttavia non toccava affatto il territorio in contestazione. La conferenza poteva quindi indifferentemente trascinarsi dal marzo, in cui era cominciata, all’agosto e al settembre in cui, a Roma, ebbe la decisiva scrollata mussoliniana. Mussolini aveva detto, prima e durante le trattative, che del Delta e di Porto Baross si dovesse parlare non appena si fosse saputo che cosa avverrebbe di Fiume : ed era evidente che, essendo questi due strumenti tecnici parte effettiva di un unico sistema economico rappresentato dal porto di Fiume, l’utilizzazione di essi e la funzione da attribuirsi ad essi dovesse essere subordinata aH’impiego che si sarebbe stabilito di fare in pieno accordo con gli interessati. Si accennava pur sempre, al riguardo, alla costituzione di un Consorzio portuale con eguali rappresentanze italo-fiumano-jugoslave, con funzioni parificate e tali da assicurare il normale svolgimento dei rapporti fra i tre paesi. Niente da fare. La delegazione jugoslava non ristette dalla sua intransigenza. Ancora una volta la fatalità della contesa adriatica premeva su queste trattative e impediva alla risoluta volontà del primo uomo di Governo, che aveva con chiara realtà affrontato il problema, di superare la mortificante battaglia. II. Per avere un chiaro concetto della complessa questione, bisogna anche dare uno sguardo retrospettivo alle vicende che avevano portato in quel tempo al l’inasprimento della questione stessa. La Jugoslavia era riuscita già a Parigi a influenzare l’opinione pubblica internazionale, con la tesi che Fiume ed il suo porto fossero indispensabili ai suoi traffici, e che Fiume annessa Italia equivaleva a bloccare il suo paese. Con questa argo-