206 PARTE SECONDA - CAPITOLO QUARTO Dando agli esperti commercianti di Fiume la possibilità del credito, si vengono implicitamente a ricostruire quei mercati che per la loro posizione e produzione gravitano su Fiume, dove tornerebbero a servirsi trovandovi tutti gli enti necessari alla favorevole esistenza : linee marittime regolari, servizi e parchi ferroviari in ottima efficenza, magazzini capaci, tutto il complesso di organi d’informazione necessari per una larga conoscenza di prodotti. Date le anormali condizioni in cui si trova attualmente l'economia fiumana, che esce in questo momento appena da dieci anni di lunga crisi, durata tutta la guerra ed il dopoguerra fino ad oggi, sembra indispensabile, onde raggiungere relativamente presto le mète accennate, la creazione di alcuni organi speciali e pratici che parallelamente operino e costituiscano l’ossatura intorno a cui si svolga una efficiente vita economica. Urge la creazione di un Istituto bancario, che finanzi il commerciante e l’industriale; che, per le sue relazioni con banche nazionali ed estere, possa offrire e garantire le più ampie agevolazioni, che disciplini, ove occorra, e diriga tutto il movimento. È facile comprendere come questo sia l’elemento che richiede maggiori cure. Non esiste localmente, pur tra il numero rilevante delle Banche esistenti, un Istituto che abbia la disponibilità di mezzi, l’autonomia d’ indirizzo e la sfera di relazioni adatte a quanto si è prospettato. La Banca che occorre deve avere anzitutto una disponibilità piuttosto rilevante e più che altro deve avere con gli Istituti del retroterra delle relazioni assai cordiali e sicure, relazioni che si potranno raggiungere appunto profittando degli organismi esistenti trasformandoli o fondendoli. Su questa Banca si deve imperniare il finanziamento delle industrie che possano sorgere, le operazioni commerciali, e tutta la politica economica di Fiume, la quale, se indirizzata ad uno scopo unico e con un unico metodo, compirà l’assunto ; altrimenti se si dovesse continuare in un sistema che non è di concorrenza, ma di lotta, il livello economico della città di Fiume non oltrepasserà quello di un piccolo centro di negozianti, vincolati all arbitrio di finanza straniera.