MUSSOLINI E LA DURA EREDITÀ DEL PASSATO 127 la questione di Fiume nell’incontro col Ministro degli Esteri jugoslavo Nincic — invitò perentoriamente la Commissione a presentare le sue conclusioni per il 15 settembre 1923. III. Durante questo periodo, la politica italiana era, come si ricorderà, fortemente impegnata nel conflitto con la Grecia, ed eravamo in un momento di estrema delicatezza. I lettori conoscono le ripercussioni ch’ebbe all’estero la nostra decisa affermazione di giustizia e di forza in quella occasione, e più ancora gli allarmi che tale dignitosa e severa azione suscitò nei popoli balcanici e nei loro protettori. Non è compito nostro soffermarci sulle varie e spesso acutissime fasi del conflitto risolto dal Governo Nazionale più che onorevolmente; ma dall’affermazione del mese di Corfù, può dirsi veramente iniziata la politica di grande potenza dell’ Italia nei confronti intemazionali. Pur con la catena al piede della contesa adriatica e delle riparazioni, la vicenda italo-greca ebbe una parte veramente storica ed essenziale nella determinazione dei problemi italiani di politica estera : bisognava risolutamente sostenere tale indirizzo anche in tutte le altre questioni maggiori e minori e non lasciar tempo ad amici ed avversari di poter speculare sulla nostra debolezza di fronte a quello eh’ era divenuto il problema insolubile per definizione, il problema di Fiume. Rotto 1’ incantesimo delle conferenze e delle Commissioni, il Governo di Mussolini, accogliendo l’ennesima invocazione della città del Quarnaro ridotta ormai in frantumi a malgrado la generosa, tenace, quasi miracolosa opera di un governo provvisorio guidato da un uomo di grande fede e di coscienza, il fiumano prof. Attilio De Poli, fece sospendere d autorità gli inutili lavori della Commissione, ed inviò a Fiume il Generale d’ Esercito Gaetano Giardino, il vincitore del Grappa, perchè assumesse per incarico del Governo italiano, le funzioni e il grado di Governatore della città. L esperimento di circa tre anni di Stato libero e indipen-dente era, finalmente, completamente fallito, ed era stato, in