UN ESPERIMENTO FALLITO 113 sesso per il solito sacchetto dei trenta dinari, di una parte importante del porto fiumano : territorio e magazzini del porto petrolio, in cui avrebbe dovuto esercitare la sua giurisdizione la famosa Standard Oil Company. Si verificava, o meglio si sarebbe verificato, quel che avrebbe desiderato due anni prima, non senza interesse, il signor Wilson, sostenitore del cuscinetto e dell’in-ternazionalizzazione del porto in funzione americana : ed era appunto la finanza americana che « per fatto personale si opponeva al noto imperialismo italiano». Infine, le ferrovie, amministrate e sovvenzionate dall’Italia, avrebbero dovuto essere restituite al Governo autonomo di Fiume, perchè questi potesse sfruttarle a suo vantaggio cedendole al miglior offerente ! E sì che esse costavano già all’Italia parecchi milioni di lire di passività annue ! Aggiungete la manifesta ostilità del Governo a tutto ciò che sapeva d’italiano (gli autonomi speravano sempre di poter concludere, prima o poi, ottimi affari con la Jugoslavia) e le conseguenti manifestazioni culminate con l’istituzione di una Guardia di Stato composta per la massima parte di elementi antitaliani che non altro compito esercitavano se non quello di riprendere legalmente la cacciata degli italiani da Fiume, e si comprenderà come questo stato di cose non potesse essere più oltre tollerato dalla città, che pure aveva lasciato per cinque mesi lavorare indi-sturbato il Governo di Zanella. Né, dunque, fu tollerato oltre. Una serie di luttuosi incidenti, dovuti alla persecuzione degli agenti zanelliani, precipitò la situazione. S’ebbe la rivolta armata contro questa finzione di poteri costituiti. Fu il 3 marzo 1922, giornata classica di rivoluzione. Il palazzo del Governatore, ove lo Zanella si era asserragliato con la sua guardia e con le sue mitragliatrici, fu preso d assalto ed investito. Caddero da parte nostra valorosi soldati, il cui nome è eternato nelle pagine più belle di questa riscossa italiana. La ferocia zanelliana e la sua resistenza furono spezzate da trentun colpi di cannone validamente aggiustati contro il Palazzo da un Mas comandato dall’On. Giunta. Zanella fu lasciato Uggire per giuramento sottoscritto di non occuparsi più di Fiume. ) Da quel giorno lo Stato libero e indipendente poteva considerarsi virtualmente soppresso. Non lo fu ancora per la costante avversione jugoslava e per la nuova azione spiegata da Zanella,. Benedetti . 8