L’ ITALIA E FIUME DI FRONTE AGLI ALLEATI 63 era in procinto di far sottoscrivere agli Alleati e di sottoscrivere egli stesso un’altra pace del genere per l’Adriatico : Memorandum base del 9 dicembre, con il solito « cuscinetto ». Il 24 aprile egli inviava ai Prefetti la seguente circolare : « Probabilmente la Conferenza di San Remo emetterà oggi o domani decisioni circa l’assetto adriatico. Può ritenersi che prevarrà tesi della costituzione d’uno Stato autonomo a Fiume e l’abbandono della Dalmazia da parte dell'Italia. Prevedesi che da parte dei nazionalisti e dannunziani non mancheranno tentativi di disordini e tumulti, i quali sarebbero appoggiati da parte di ex combattenti e da parte di gruppi di socialisti e faziosi e da elementi anarchici per proprii fini. Potrebbero essere inscenate manifestazioni promuovendo l’intervento di militari e specialmente di ufficiali. Raccomandasi tenersi vigili e pronti a reprimere immediatamente i disordini di qualsiasi natura e di prendere accordi con le autorità militari per la vigilanza sugli ufficiali. Bisogna, pertanto, e condonata, e deve ricevere la sua ultima giustificazione dal fatto di aver creato una situazione così difficile, che una decisione favorevole all’aggressione diviene una necessità pratica ; se un’ ambizione deliberatamente tenuta viva, deve, sotto il nome di sentimento nazionale, essere premiata alle spese di un piccolò e di un debole ; se in una parola il vecchio stato di cose che portò tanti guai al mondo deve ancora prevalere, allora non è ancor giunto il tempo in cui questo Governo può entrare in un concerto di potenze, la cui vera esistenza deve dipendere da un nuovo spirito e da un nuovo ordine. Il popolo americano è desideroso avere la sua parte in una sì alta impresa ; ma gran parte di esso è timoroso d’esser preso neH’ingranaggio delle politiche internazionali e costretto ad obblighi internazionali estranei tanto ai suoi ideali che alle sue tradizioni ; obbligarli ad una politica come quella rappresentata nelle ultime proposte adriatiche, significa obbligarli a mantenere 1 ingiustizia contro le domande di giustizia, sarebbe fornire il jpiù solido terreno a tali timori. Questo Governo non può assumersi una così grave responsabilità. Se non sembra possibile di assicurare l’accettazione delle giuste e generose condizioni offerte dai Governi britannico, francese ed americano all’Italia nel memorandum collettivo di queste potenze il 9 dicembre 1919, che il Prendente ha già chiaramente dichiarato essere il massimo delle concessioni che i Governo degli Stati Uniti può offrire, il Presidente desidera dire ch’egli eve prendere sotto seria considerazione il ritiro del trattato con la Germania e accordo fra gli Stati Uniti e la Francia del 28 giugno 1919, i quali sono °ra innanzi al Senato e permettere che i termini della sistemazione europea slaiJ5* indipendentemente ed applicati dai governi associati ». ì] p .C s^n§°^are notare come gli Alleati tenessero a dichiarare che « poiché J residente americano insisteva sulla giustizia assoluta del suo memorandum c e non riconosceva il patto di Londra, era chiaro che tale patto non poteva tenUt° Alleati stessi in quella considerazione che gli italiani desi-