UN ESPERIMENTO FALLITO 109 nistio Sforza a Trumbic, ministro jugoslavo, il quale anzi, dal giorno in cui l’ebbe, la teneva gelosamente e personalmente custodita nel suo portafogli. Questa inchiesta che forma un vero prezioso e concreto documento della volontà e del diritto di Fiume sul suo porto e territorio, ha indubbiamente avuto decisiva influenza sulle ulteriori trattative svolte per la soluzione del più palpitante problema della nostra vita nazionale. Ad essa parteciparono, con profonda competenza, le seguenti personalità fiumane : Prof. Edoardo Susmel (vedi Bibliografia); Ing. Giovanni Rubinich, ex Rettore per le Comunicazioni e delegato per Fiume alla Conferenza tariffaria di Graz (maggio 1921); l’On. Ariosto Mini, ex Ministro del Commercio a Fiume; l’On. Salvatore Bellasich, ex Ministro della P. I. e Commissario straordinario di Fiume; l’Ing. Carlo Co-nighi, presidente della Camera fiumana di Commercio; il Prof. Attilio De Poli, più volte Ministro e quindi reggente il Governo di Fiume (vedi Bibliografia); l’On. Andrea Ossoinack ; l’On. Ettore Rosboch, Direttore dell’istituto di Credito e Deputato al Parlamento Italiano; Clemente Marassi, ex Rettore del Lavoro della Reggenza del Carnaro. Come documento della massima importanza, essa fu riprodotta interamente nella pubblicazione già citata Fiume, Porto Baross e il retroterra (pagg. 1 13 e segg.). L’ inchiesta aveva portato infine alla presentazione del seguente progetto presso il Governo d’Italia, progetto cui aderiva m massima anche il partito dissidente degli autonomi con dichiarazione contenuta negli Allegati alle risposte riportate nell’opera, suddetta (pagg. 167-1 72) : 1°) - costituzione d’un Consorzio portuale per la durata di 99 anni ; 2 ) - lasciare insoluta 1’ appartenenza politica del Delta e del Porto Sauro per tutta la durata del Consorzio; 3 ) - unità amministrativa entro la zona ferroviaria e portuale comprendente nella inscindibilità delle sue parti il porto principale, il bacino Sauro, il Delta, la Braidizza e il lazzaretto di Martinschizza ; 4°) - riconoscimento degli organismi amministrativi della Capitaneria di Porto e della Ferrovia di Fiume che continueranno a Azionare come orgeini esecutivi entro la zona di cui al punto 3°;