8 PREMESSA gli studenti delle scuole medie governative che, andando sempre più magiarizzandosi, provocavano una naturale reazione, ottenendo quindi risultati opposti a quelli che il Governo si era ripromesso da questa magiarizzazione. « Queste scuole — afferma il Gigante — furono il vivaio deirirredentismo », il quale operò istintivamente e profondamente a suscitare una vasta reazione contro il sistema ungherese di governo ove la politica, la banca e la stampa erano le tre piaghe inguaribili che portarono di poi, nel frastuono della grande guerra, al crollo dell’Ungheria. Sorse allora, nel 1896, il partito autonomo, pur sempre fedele aH’Ungheria, ma deciso a far rispettare le libertà comunali conculcate. Gli irredentisti si schieravano, nelle elezioni, al suo fianco, pur se il partito autonomo che li riteneva, come ancora recentemente, esaltati pericolosi, li guardava con diffidenza. Delle lotte violente che Fiume combattè contro il Governo, in Italia non giunse mai neppur la più lontana eco. Facendo ogni sacrificio per l’italianità, i fiumani, quasi timorosi di pregiudicare la loro situazione levando la voce nel Regno, continuarono a protestare il loro attaccamento all’Ungheria (e la delicata posizione in cui si trovavano, forse, imponeva loro quest’altro sacrificio). Tale era la ragione per cui in Italia si era poco e male informati sulle vere condizioni di Fiume. Nel 1904 si costituiva in città la « Giovine Fiume », associazione segreta, pronta a tutte le lotte per l’affermazione dell’italianità fiumana: essa preparava un nuovo ordine di cose, facendo sentire a tutti che l’italianità di Fiume non poteva aver salvezza che dentro i confini d’Italia. L’associazione potè in un primo tempo attuare il suo programma, riunendo i giovani e rinvigorendo il sentimento nazionale : in tutte le manifestazioni d’italianità fu sempre la prima. Ma il lavoro fu aspro e difficile : si trattava di rompere una tradizione, cui era ancora legato Io stesso partito autonomo, e di persuadere i vecchi che i tempi erano mutati, che gli ungheresi avevano tradita la fiducia in essi riposta dai fiumani. Fu iniziata una lotta senza quartiere, durante la quale le Autorità ungheresi furono intransigentissime verso la Giovine Fiume. Ai tentativi di penetrazione croata, i giovani reagirono sacrosantamente: vi furono a più riprese conflitti violenti. L’ardore italiano s’imponeva ovunque, sulla piazza, nei circoli, sulle stampe. Il giornale che sorse nel 1907 per aumentare il vigore della bat-