20 PREMESSA scientifico: è il libro di un osservatore, quanto più possibile sereno, di vicende e di esperienze profondamente vissute. Ed è attraverso la più ampia raccolta di osservazioni, di cifre e di dati di fatto, che il lettore può rendersi esattamente conto di quelli che furono i pericoli e di quelli che sarebbero stati, se alla soluzione della questione di Fiume, in apparenza d’ordine inferiore, ma in realtà piena d’incognite e di complicazioni, non si fosse giunti con l’audacia e la vigoria maschia che hanno contraddistinto l’opera del Governo Nazionale in questa grave vicenda. Ed è soltanto attraverso la narrazione della disperata battaglia diplomatica imperniata sul nome ed in nome di Fiume e la riproduzione dei documenti ch’essa ha prodotti, che il lettore può esser portato alla considerazione ed alla valutazione precisa dell’importanza e del significato veramente storici che assumono oggi dinanzi al mondo le realizzazioni sancite nel Trattato di Roma. Esse rappresentano l’ardua fatica dello spirito sbocciata in vittoria, la vittoria del diritto sull’ipocrisia dell’internazionalismo interessato, il trionfo veramente nazionale dell’Italia sull’Antitalia, la realtà storica creata da una volontà di potenza ch’è in atto per le fortune della Patria futura, auspicata in un giorno di sosta da una voce velata di tristezza e di commiato. E questa è, dunque, la storia. Il resto fu cronaca, spesso cattiva e triste cronaca di giorni brevi, che appartiene, da oggi, al dominio del passato. Di un triste e remoto passato. Fiume finalmente redenta, concilia la nostra speranza e colma la nostra fede di una magnifica promessa: l’annessione all’Italia apre già dinnanzi al nostro sguardo i più vasti orizzonti per la delicata funzione di porta d’Oriente che, come ai tempi di Roma, la città di Fiume è chiamata oggi ad assolvere. Perseveriamo, ancora e sempre. La nuova aurora è nata.