— 55 — ♦ proveniente da NNE, si avvicinava a me rapidamente. Cercai perciò per quanto mi era possibile, di dirigere verso detto fumo. « Trascorsi circa 10 minuti di sosta, i c. t., dei quali lo Csepel si era avvicinato a 4.600 m. mentre il Taira era oltre i 5.000 m., ripresero il fuoco al quale feci prontamente rispondere. Non mi era possibile, neanche lontanamente, stabilire se la nave o silurante che si avvicinava era amica o nemica, perchè si presentava di prora, ma benché sperassi fosse italiana e questa mia speranza avesse un certo fondamento per la direzione dalla quale proveniva, cioè dalla zona che avrebbe dovuto occupare il nostro esploratore centrale , pure avvisai alla possibilità che l’unità fosse nemica, e prevedendo che non l’avrei potuta riconoscere che relativamente vicino, ordinai che il pezzo del ponte di comando e quello del centro a dritta, sino allora inoperosi o quasi, fossero pronti al bisogno contro il nuovo venuto. Sino allora le sorti del combattimento mi lasciavano bene sperare. «Alle ore 6,10 circa l’unità che sopraggiungeva, a distanza di m 6.500 accostò a sinistra presentandomi il fianco dritto e mi si manifestò quale un c. t. Tatra2. Feci aprire subito il fuoco contro di esso. Detto c. t.... continuò l’accostata senza far 1 R. N. Bixio. * Era il Lika a cui VHelgoland aveva ordinato di tagliare la rotta al c. t. italiano.