— 578 — c) alla Capitaneria di porto: distruzione di un piccolo ambiente presso il dormitorio dei marinai; d) Caserma guardie di finanza presso l’Arco dementino: una grossa buca nel soffitto di un dormitorio. Demolizione in tre punti diversi del muro che sovrasta la Caserma stessa, dalla parte di dietro, verso il mare; e) Officina dell’ impresa Cacciari sul molo Nord: demolizione di una metà del capannone deposito di arnesi di ferro per l’escavazione del fondo del porto. Vari altri danni di minore importanza alla banchina, presso il Molo S. Maria e al Mandracchio e al muraglione che dalla batteria Cipelli va all’Arco dementino. 4") Sezione Archi. a) Palazzo Salvi, via Nazionale; b) palazzo Pasqua, corso Carlo Alberto, 10; c) palazzo Ortolani, corso Carlo Alberto, 5; d) palazzo Mariotti, corso Carlo Alberto, 9; e) palazzo Scuole elementari, corso Carlo Alberto; /) palazzo Baldoni, Piano San Lazzaro, 393; g) palazzo Bontempi, Piano S. Lazzaro, 12; h) palazzo Mariani, Piano S. Lazzaro, 394; i) palazzo Trataglini, via Lamatacci, 12; Z) palazzo Borghese, via Scrima, 272; m) Officina gas; n) Raffineria zuccheri. Secondo la Relazione della direzione compartimentale ferroviaria di Ancona : furono danneggiati. In città, l’ospedale militare, il palazzo della banca d’ Italia, parecchie case private e purtroppo si ebbero a deplorare 68 morti tra cui 30 militari, compresi i degenti nell’ospedale e quattro detenuti nonché 150 feriti.