— 579 — Alla stazione di Ancona molti proiettili colpirono fabbricati ed impianti senza però danneggiarli in modo da renderli inservibili; non fecero vittime e feriti tra il nostro personale ed i viaggiatori. Il muro di sostegno della tettoia verso il mare fu perforato in corrispondenza di una lunetta e le schegge del proiettile ruppero parecchi vetri, le lamiere di copertura ed alcune tegole del tetto; la R. L. fu colpita da alcuni proiettili che danneggiarono il tetto e la capriata per la superficie di circa mq. 100 e lo spigolo sud verso la stazione; l’officina annessa al deposito subì uno squarcio nel muro con lievi danni ai meccanismi ; il eylos per la rifornitimi carboni fu colpito da un proiettile che procurò un principiò d’incendio, quasi subito spento dal nostro personale, e rese inservibile un montacarichi e tre tramogge; anche lo scalo Marotti fu colpito nella parte nord da un proiettile che danneggiò il muro esterno e rese pericoloso l’uso di un magazzino; i nuovi serbatoi per lubrificanti al molo sud del porto furono particolarmente presi di mira, ma numerosi colpi non riuscirono che a demolire parzialmente una camera del magazzino annessovi ed uno dei piccoli magazzinetti già consegnati alla capitaneria di porto; in tutti i fabbricati vennero rotti molti vetri e tegole. Furono ricambiate m. 188 di rotaie, 20 traverse, una casetta di manovra, un cuore capovolgibile ed alcuni traversoni. Nel porto fu bruciato un carro. Tutti i danni relativi all’armamento vennero prontamente riparati, furono demolite le parti pericolanti dei fabbricati e provveduto alle occorrenti puntellature e ricostruzioni.