— 94 — pitare della fucileria agli avamposti; alcuni proietti avversari passarono sopra le tende del comando. « Grosse pattuglie di alpini ed ascari comandate da ufficiali furono inviate verso le alture per ricacciare gruppi di ribelli che, sparando dall’alto, molestavano i nostri accampamenti; una di queste riuscì ad aggirare un gruppo più degli altri audace, uccidendo una diecina di beduini e un sottufficiale bengasino al servizio dei turchi, certo Mussa ¡Ben Alì ». Rapporto Viale. — «Nei tre giorni seguenti le operazioni di sbarco delle truppe, dei numerosi quadrupedi di cui il corpo di spedizione era provveduto e dei vari materiali, vennero continuate nel modo più sollecito consentito dalla limitata capacità del punto di approdo e dalle cattive condizioni del mare, sempre mosso da maestro; non fu possibile, sempre a causa del mare, stabilire altri punti di atterraggio sulla spiaggia nelle adiacenze. « Il mattino del 12 alle 7, salutata dalle salve delle navi presenti, veniva issata la bandiera nazionale sopra il Mausoleo, dove si era stabilito il quartiere generale». Rapporto Tassoni. — « Dalle informazoni raccolte sull’avversario si sapeva che questi aveva formato un campo con circa un migliaio di armati alla testata del Vallone Sciaaba nella località di Sag el Harash e si disponeva ad opporsi alla nostra avanzata, sperando di ricacciarci verso il mare;