— 107 — Il giorno 18 di giugno le forze del corpo di occupazione, che presidiavano Derna, eseguirono una nuova azione offensiva contro i ribelli e per garantire da aventuali sorprese Derna, la R. IN. Sicilia inviò due compagnie da sbarco che presidiarono la città in unione alle poche forze dell'esercito non impegnate nell’azione in corso. Contemporaneamente la Sicilia e VAlcione proteggevano dal mare l’avanzata delle ali estreme delle colonne operanti. Questa energica offensiva combinata tra le forze dell’esercito e le forze navali fece naturalmente sentire il suo effetto allontanando in molti punti i ribelli dalla costa, e rendendo meno pericoloso il cerchio degli arabo-turchi che fino allora premevano in modo particolare su Derna e Tobruk. Verso la metà di giugno il Carlo Alberto aveva potuto essere lasciato libero di riunirsi a Tripoli con le RR. Navi Miseno e Palinuro per proseguire la campagna d’istruzione per gli allievi; alla fine di giugno anche la Sicilia lasciava le acque della Cirenaica per rimpatriare. Altre unità rimasero dislocate a Tobruk, ad Apollonia, a Tolmetta ed unità minori continuarono ad eseguire crociere di collegamento e vigilanza.