— 145 — nell’allontanarsi dalla reggia dalle nostre truppe con gli onori prescritti. « Mi recai a fare visita di congedo aH’ammira-glio e furono fra noi scambiate cordiali espressioni di ringraziamento per il reciproco accordo regnato fra ufficiali ed equipaggi delle due nazioni presenti in queste acque e cordiali espressioni di simpatia e di augurio. « Quando la Sankt Georg defilò di poppa alla S. Marco fu scambiato il saluto alla voce e molte entusiastiche ovazioni partirono dalla Sankt Georg a noi dirette. Uguale scambio di cortesie ebbe luogo fra noi e il Panther che partì poco dopo. « E così nel pomeriggio di quel giorno nessuna nazione estera, oltre 1’ Italia, era qui rappresentata nella tutela e difesa del trono di Albania. « Era da presupporsi che gli insorti, tuttora accampati sulle alture prossime, fatti audaci dalla partenza di quasi tutte le navi, e consapevoli inoltre del conseguente ritiro delle truppe austriache, potessero tentare un attacco su Durazzo con maggiore probabilità di successo. « Disposi in conseguenza che i nostri marinai non dovessero più prendere posizione alle trincee m eventualità di attacco, non essendo essi in numero sufficiente per colmare la lacuna lasciata dagli austriaci, e che in caso di allarme si schierassero a difesa del palazzo. « Ciò d’altra parte è in armonia col concetto a 10 — La marina italiana, ecc., Voi. I.