— 281 — gradi, avevano una gettata di 16.500 metri, mentre la gettata dei 305/40 dei tipi Elena e Brin era di soli 14.000 metri. E per più si deve dire che l’inferiorità nel calibro delle grandi artiglierie austriache veniva in gran parte annullata dalla scarsa protezione dei tipi Margherita, che agli effetti pratici erano ugualmente indifesi sia contro i 305 che contro i 240 dotati di alta velocità iniziale e quindi di forte potere di perforazione. Nei cannoni di medio calibro si riscontra una leggera prevalenza in complesso a favore dell’Italia. Tutto ben considerato però, tra i due gruppi contrapposti non si può parlare di differenza così accentuata da stabilire una decisa superiorità da una parte o dall’altra, e non si erra dicendo che il potere offensivo dei gruppi poteva praticamente considerarsi quasi equivalente 1. È pertanto evidente che il minor tonnellaggio I In una pubblicazione di carattere riservato, pubblicata prima della guerra dall'ufficio dello stato maggiore della marina, abbiamo ritrovato alcuni dati indicanti il potere offensivo di alcune unità italiane ed austriache. II potere offensivo di una nave, rappresentato con una cifra, non può darci che un’ idea molto approssimata della realtà, in quanto sono infiniti i fattori oltre che concreti, anche imponderabili, che entrano a costituire quel complesso valore bellico che è una grande nave da guerra, nella quale i fattori morali hanno un’ importanza altrettanto grande quanto i valori materiali; pur tuttavia le cifre che riportiamo possono servire per avere un’ idea e un termine di confronto sulla potenza di alcuni tipi di unità.