— 210 — industriali, ed a bordo delle unità della squadra da battaglia si svolgeva un’ intensa attività, destinata a perfezionare l’organizzazione delle forze navali adattandola ai nuovi metodi di guerra ed alle nuove particolari esigenze derivate dal mutato indirizzo del nostro eventuale obiettivo di guerra, la marina con un numero di navi non disprezzabile era altresì impegnata in una notevole attività in Albania, ove la situazione sempre incerta richiedeva da parte dell’ Italia una continua attenzione. La questione albanese, che ci condusse nel periodo della neutralità alla occupazione di Valo-na, ebbe per tutta la durata della guerra ed anche in seguito molta influenza sullo svolgimento delle fasi della lotta in Adriatico e sul fronte balcanico. Yalona e Durazzo furono sovente teatro di avvenimenti militari di notevole interesse, sia nelle operazioni terrestri sia in quelle marittime, e quindi si può affermare che le operazioni militari navali in Adriatico del ciclo della guerra italo-au-siriaca si iniziarono con lo sbarco dei marinai italiani a Saseno. È necessario perciò esaminare i precedenti dell’azione sulla costa sud-orientale dell’Adriatico per comprendere in seguito lo svolgimento delle ulte riori attività della marina nella parte meridionale di quel mare.