— 364 — nanza composta di 2 vecchie torpediniere Torni-kroft e di un battello incrociatore. Fin dal gennaio 1915 cominciarono gli apprestamenti in modo che all’atto della mobilitazione la flottiglia fosse pronta. I piroscafi disponibili erano 6 complessivamente. Finita la guerra, essi ripresero a percorrere le pacifiche vie acquee del Bcnaco ormai compieta-mente italiano, e tutt’oggi alcuni di questi ancora in servizio, ripresa la loro bianca e civettuola veste, trasportano sulle acque azzurre i turisti da una fiorita riva all’altra; è perciò a titolo di curiosità storica che ne ricordiamo i nomi. La flottiglia era composta di due piroscafi a elica Garda e Mincio e di 4 a ruote Italia, Zanar-delli, Euro, “Balbo. I primi due furono armati con 3 cannoni da 57, 2 mitragliere e 1 proiettore; il terzo Vitalia* il più veloce fu armato con 2 cannoni da 57, 4 mitragliere e 1 proiettore. Furono tutti pitturati in grigio come le navi da guerra. Sui rimanenti furono piazzati dei cannoni da 37, delle mitragliere e 1 proiettore. II porto di Peschiera divenne l’arsenale di armamento della flottiglia, mentre come base di operazioni venne prescelta la baia di Sogno presso Mal-cesine, ove fu anche disposto ed organizzato un sistema difensivo contro eventuali mine alla de-