— 102 — pedi alla marina italiana di lasciarsi trascinare dal miraggio di facili successi da ottenersi con operazioni di sbarco su coste nemiche, ciò che invece fu fatto da altre marine durante la guerra con gravi insuccessi. * * * Tra i giorni 22 e 23 aprile la divisione dell’ammiraglio Viale lasciò Tolmetta, essendo ormai superflua la sua permanenza in quelle acque, e, rifornitasi di carbone a Tobruk, proseguì per 1’ Egeo. Rimase a Tolmetta il Bausan per assicurare le comunicazioni e proteggere la base colà costituita. Le torpediniere di stazione in Cirenaica continuarono la loro crociera di vigilanza contro il contrabbando, crociere non sempre prive di incidenti. Infatti il 19 maggio la torpediniera Alcione (comandante capitano di corvetta G. Milanesi), che aveva dovuto avvicinarsi a circa 800 metri dalla costa per svolgere una missione presso Solum, in una località ove si era già recata altre volte indi-sturbata, fu improvvisamente fatta segno a fuoco intenso di numerosi ribelli nascosti nell’abitato. Subito da bordo, mentre la torpediniera si allontanava per mettersi fuori portata del tiro della fucileria, fu iniziato il fuoco di artiglierìa che distrusse gli abitati da cui era partita l’offesa. Fortunatamente, nonostante l’intensa fucileria avversaria non si ebbero a lamentare feriti.