— 135 — • « Ieri sera verso le 17 fu intercettato dalla stazione radiotelegrafica della Fisani, il telegramma da Vienna diretto al governo albanese contenente le prime notizie dell’attentato contro l’arciduca Max Ferdinando e la duchessa Sofia; immediatamente fu inviato un tenente di vascello di comandata a darne il triste annunzio all’ammiraglio austriaco. « Nella notte sono stati intercettati altri telegrammi recanti i particolari dell’attentato e l’annuncio della morte degli arciduchi; stamane l’ammiraglio Seidensacher ha mandato a bordo un ufficiale per confermarmi la notizia della morte dell’arciduca ereditario e della duchessa. «Alle ore 10 mi sono recato sulla nave Sankl Georg ad esprimere all’ammiraglio Seidensacher la viva parte che la marina italiana prende al! gravissimo lutto che colpisce la nazione austriaca e subito dopo, insieme col barone Aliotti e col marchese Durazzo, sono andato alla legazione austriaca per presentare al ministro Lowenthal le più vive condoglianze della nostra marina per la tragica fine degli arciduchi. « Uniformandomi alle altre navi europee presenti ho disposto che le navi dipendenti tengano alzata a metà albero la bandiera austriaca per indicare che il lutto si riferisce a questa nazione. La nave Breslau ha sbarcato un distaccamento di 10 marinai per proteggere la legazione di Germania. «Ieri mattina alle ore 8 è giunta a Valona la R. N. Agordat.