LA LINGUA DI UNO SCRITTORE TRIESTINO E LA LINGUA DEI TRIESTINI Da quando s’è aperta la novissima campagna per la «difesa della razza», è logico porsi il quesito: — ed ora, degli scrittori ebrei, che ne facciamo? Fino ad ora, s’includevano nella storia della letteratura italiana, segnandone la relativa provenienza semitica, ma senza darci gran peso, talvolta anzi senza dargliene alcuno (e forse tacendo addirittura la provenienza.) Ma d’ora in poi, che si farà? Verranno ignorati senz’altro oppure si raccoglieranno in un capitolo a parte? Ogni lingua ha il suo gergo ebraico, che interessa i glottologi per le curiose e strane combinazioni e neoformazioni cui dà origine. Ogni letteratura ha il suo capitolo di storia «comparata», dove, cioè, si studiano i reciproci rapporti e le reciproche influenze fra le singole nazioni nel campo delle lettere e della cultura. E poiché un principio metodologico nella storiografìa e nella critica letteraria è necessario, o per lo meno è utile, così sarà meglio attenersi alla seconda soluzione da me affacciata: raccogliamo sistematicamente, e con maggior precisazione di dati che non abbiamo fatto sin ora, in un capitolo a sè, della storia letteraria italiana, gli scrittori ebrei. Servirà non solo per la curiosità disinteressata degli studiosi e per la completezza delle nostre cognizioni, ma anche agli effetti pratici di quella «discriminazione» ch’è prevista nella legge sulla «difesa della razza»: risulterà da un più accurato esame, fino a che punto si sia verificata, come alcuni affermano, l’assimilazione degli ebrei da parte degl’italiani, o se questa, come altri invece sostengono, non sia mai esistita. Discussioni, affermazioni, denegazioni, precisazioni e limitazioni avranno una base oggettiva e concreta cui riferirsi: gioverà a tutti poter constatare in qual maniera e in qual misura gl’italiani hanno influito sugli ebrei e gli ebrei sugl’italiani. Molti sono gli scrittori ebrei nati o vissuti a Trieste, fattisi credere o lasciatisi credere o — più semplicemente — creduti triestini. Parteciparono, attivamente o passivamente, alla vita della popola-