VITA CULTURALE E POLITICA * Cambio della guardia. Nella rotazione periodica in uso presso il Regime fascista, per immettere sempre nuove e fresche energie nell’organismo statale, sono avvenuti i seguenti mutamenti: Giuseppe Cobolli Gigli è passato dal Ministero dei Lavori Pubblici alla Presidenza dell’Azienda generale italiana petroli; Giovanni Host Venturi da Sottosegretario alla Marina mercantile è passato al Ministero delle Comunicazioni. Ieri un Ministro triestino, oggi un Ministro fiumano: siamo lieti che le terre adriatiche continuino ad esser rappresentate — nella corona dei prossimi collaboratori del Duce — da uomini degni, per tutte le doti che si richiedono da un perfetto fascista, della sua piena fiducia. * L’avv. Luigi Ruzzier è stato nominato (14 ottobre) Podestà di Trieste. Egli è una figura che onora il volontarismo giuliano. Fedele alla tradizione irredentistica, fu sempre in prima linea ovunque si trattò di battersi per la grandezza nazionale e per la giustizia sociale. Competenza amministrativa, intuizione dell’anima popolare, dirittura di carattere, coraggio d’uomo e fierezza di combattente, modestia esèmplare di vita, senso altissimo di responsabilità lo additavano al posto cui l’ha chiamato la fiducia del Capo. Dicono ch’egli è «il più giovane dei Podestà nostri». Auguriamo ch’egli faccia di Trieste «la più giovane delle città italiane». * Alla nostra Università, Manlio Udina, sotto il cui lungo e operoso Rettorato (di quasi nove anni) si realizzò il maggior progresso finora ottenuto nel campo dell’istruzione superiore e si posero le basi di un nuovo edificio destinato ad accogliere via via tutte le Facoltà ancora mancanti all’«Università completa», è stato sostituito dal Commissario Gian- nino Ferrari Dalle Spade, della Università di Padova: il quale, inaugurando (15 novembre) il nuovo anno accademico, riconfermò il piano di sviluppo tracciato e promesso l’anno scorso dal Duce. Si aspettano quindi, in un prossimo avvenire (che si vorrebbe immediato), una Facoltà di lettere e di Magistero e, «sviluppo ulteriore e quasi spontaneo del nostro programma d’ampliamento», — disse il Commissario —, «una Scuola universitaria di costruzioni navali, primo nucleo di un Politecnico specializzato». Ancora: il Laboratorio chimico merceologico, azienda del Consiglio provinciale delle Corporazioni, dovrebbe fondersi con l’istituto corrispondente della Facoltà economica. Trieste avrà così il più grande centro di merceologia d’Italia, che potrà anche servire eventualmente all’insegnamento della chimica per altre Facoltà del futuro». S. E. Bottai, Ministro dell’Educa-zione Nazionale, nell’occasione di una sua visita (24 novembre) ai lavori della costruenda «Città universitaria» e ai vecchi locali dell’Ateneo triestino (ex Palazzo Goich), ribadì le speranze date dal Commissario mostrando di approvare «il programma di lavoro o, meglio, di esecuzione» da lui tracciato. * L’Istituto di Cultura fascista di Trieste ha inaugurato (11 novembre) la sua attività per l’anno ’39-40 con un discorso del presidente cons. naz. Bruno Coceani, il quale ha fatto una esposizione del bilancio consuntivo del ’38-39, illustrando quindi le didirettive date dal Segretario generale del P. N. F. per il nuovo anno e i singoli temi del programma da svolgere. * Il prof. Renato Trevisani, incaricato di Politica economica e finanziaria presso la R. Università di Trieste, è riuscito primo di terna nel concorso alla cattedra di Economia dei