28 Prof. DANTE LUNDER MOVIMENTO-ÙVOANU ÍL-/057 MV. D. ßCTTAM/ Ù/ feñfíO ■ 3<ò-2«<ò OU Pt LU »55 OL/O . AL SOLfUO TAPPST/ AOD/V/ CM/SA FSOCiOACCIAIO CIMALI LtGVMI' C£ QAM/CHS vtroi. mu talli MACCHINE PAOTLNIE COLONIALI ai/ 600 pimento e i peperoni rossi per 195 qt.; l’orzo tallito per 517 qt. (strana la corrente di orzo che ha cambiato rotta: prima l’orzo industriale arrivava dalla Tunisia ed era diretto alle nostre fabbriche e all’interno, oggi la corrente si è invertita) ; fagiuoli secchi per quasi 1000 qt. (la produzione dei legumi è scarsissima in Tunisia). Buoni sono gl’inoltri verso Tunisi di agli e cipolle, di cordami, spaghi, tessuti di cotone, tessuti di lana, crine, calze, maglierie, macchine ecc. Abbiamo esaminato esaurientemente i caratteri del traffico del nostro porto col protettorato francese. Abbiamo visto come certe correnti si sono affievolite e come al loro posto si siano formati altri traffici. Un po’ di stanchezza si nota nel movimento di questi ultimi anni anche per ragioni valutarie, soprattutto perchè i paesi danubiani hanno difficoltà di ottenere valuta. Comunque il traffico ha resistito all’ondata di crisi, e ciò è dovuto sia alla classe mercantile triestina sempre presente nell’attuare la sua funzione intermediaria, quanto alla società di navigazione «Tripcovich», che, con la linea bimensile Trieste-Africa Francese del Nord, mantiene rapidi collegamenti fra il bacino danubiano e i territori dell’Africa