114 LEONE VERONESE BENEDETTO CAIROLI Ma è dunque vero? Benedetto Cairoti è morto? Ed i voti ardenti degli italiani, le cure più che materne della sua fida compagna, la scienza che il più devoto affetto acuiva, le miti aure della nativa Beigirate, i balsami della riviera ligure e quelli di Capodimonte non bastarono a deviare dalla persona sacra, la falce brutale? E sarà sparita per sempre quella grande figura, nella quale la nostra religiosa ammirazione incarnava quanto di più nobile, di più puro, di più alto, di più magnanimo, di più eroico può agitare la complessa anima di tutto un popolo? Il braccio valoroso che liberata la Patria le salvava il Re sarà inerte per sempre? E il volto sereno in cui l’alma benigna splendeva come, il vasto riso del sole sovra i laghi lombardi, noi non lo vedremo più? Sarà muta per sempre quella voce squillante che pochi anni or sono vibrava d’amore e di commozione, suadente alla fede e alla speranza, nel ricordare ai veneti ed ai giuliani la epoca garibaldina? Che mesta discesa ai riposi dell’avello silenzioso, dì questa falange di eroi! ad ogni ora che scocca, il santo drappello si fa più ristretto! passano tutti! Passano tutti, ma rivolgendosi indietro, con un ultimo sorriso sul labbro raccomandano ai figli ed ai nepoti, la Patria, sospiro e palpito della loro vita. Passano tutti, ma se dovesse avvenire che una gente straniera calpesti il sacro suolo, allora essi sorgeranno dai loro riposi e dalle loro città, dalle ville, dai monti, dai burroni balzeranno a cavallo, le fronti levate, stretti i pugni e, come turbine che avvolge e che ingoia, piomberanno sili nuovi nemici. Sì, anche Benedetto Cairoli è morto! Benedetto Cairoli che fu della Patria padre, vindice e custode; della libertà soldato ed apostolo, si ricongiunge al passato, alle grandi memorie dell'Italia romana — ma con la sua morte rivive per l’eternità tutta la sua eroica famiglia- Rivivono; Ernesto caduto a Varese, Luigi morto per ferite riportate nella spedizione di Napoli, Enrico ferito a Pa-