Il processo per alto tradimento Bennati - Quarantotto 237 motivo di nuove agitazioni e dimostrazioni al partito rivoluzionario. Questo punto di vista fu condiviso dal Tribunale provinciale e dal Tribunale d’appello di Trieste e, dopoché il Tribunale di Graz ebbe proposto la delega al Tribunale provinciale di Lubiana, la Corte Suprema trovò, in data 30 luglio 1878, di delegare l’ulteriore procedimento nei due accennati processi d’alto tradimento alla Corte d’assise di Lubiana, dinanzi alla quale debbono ormai aver luogo, nel corso del mese di settembre, i dibattimenti. Questa circostanza diede occasione al Presidente provinciale di Lubiana di comunicarmi con lettera del 20 corr., n. 10, quelle ragioni che potrebbero influire sul verdetto dei giurati presso il Tribunale di Lubiana e far prevedere uno sfavorevole esito di entrambi i processi. Nonostante queste condizioni, portate a conoscenza anche di Vostra Serenità dal ricordato Presidente provinciale, io non sono in grado di immischiarmi nell’ulteriore svolgimento dei predetti processi. Giusta l’articolo 63 del Regolamento di procedura penale, il Ministero della Giustizia non ha potuto esercitare nessuna ingerenza nella delega ad una Corte di giustizia diversa da quella di Trieste e non è neanche facoltizzato a introdurre mutamento alcuno nella decisione della Corte Suprema. Il Procuratore di Stato di Graz, conte Gleispach, che rappresenta l’accusa dinanzi alla Corte d’assise di Lubiana, dovrebbe prevedibilmente essere — data la sua provata valentia e la sua fermezza — tanto più idoneo al proprio compito, in quanto egli è senz’altro a giorno delle circostanze accennate dal Presidente provinciale. Per la qual cosa io non ritenni di dover impartire speciali istruzioni in via d’ufficio neanche al Procuratore di Stato. L’espediente — possibile secondo il § 299 R. P. P. — di proporre il rinvio alla prossima sessione di Corte d’assise sarebbe tanto più destinato a suscitare ovunque una cattiva impressione, in quanto esso verrebbe considerato come un atto di debolezza e non potrebbe di certo, secondo ogni previsione, condurre a suo tempo ad un risultato migliore. Del resto, nel caso che dovesse verificarsi una assoluzione degli accusati, Pietro Meneghini, Pietro Rezzini e Bin-