CARLO BANELLI, RIEVOCAZIONE 359 vendicando le colpe di chi rinnegava la patria, seppe per il genio rivoluzionario di Benito Mussolini, potenziare nella sovranità dello stato il valore spirituale della Nazione. E dal Re, dal Fascismo, dal Duce egli ebbe riconoscimenti, onori, rimpianto. Da noi e dai nostri nepoti, i giovani della GIL, assetati di azione che non dimenticano chi difese il retaggio degli avi, avrà il premio e il conforto della ricordanza perenne. Ben si potrà dire di Lui, come delle persone più care che la morte ci tolse, se non è più dove fu, sarà sempre con noi dovunque saremo per le fortune d’Italia. GIORGIO PITACCO