460 ORESTE CUPPO ma illeggibile), da quello di Fianona, Rudan, per il «Maire» di Cher-sano, ancora dal Vergottini, e da quello di Podmenz, Giuseppe Gollia. Altri riscontri non ho trovati, ma possono bastare questi che sono dati dai sindaci dei principali comuni della Provincia, per desumere che la preghiera fu applicata in tutte le parrocchie. Perchè la circolare fosse nota anche ai cittadini, essa, insieme alla preghiera, fu pubblicata daH’«Osservatore Triestino» nel N. 29 del 24 Luglio 1813. Ma ormai l’anniversario della nascita di Napoleone Bonaparte era vicino: 15 Agosto. Nello stesso' tempo ricorreva la data del ristabilimento della religione cattolica in Francia. A fine di festeggiare degnamente questa giornata, il Calafati compilò uno speciale programma, che, in tutta la sua estensione, doveva essere applicato nella città di Trieste, ma che, in quanto era fattibile nei punti principali, doveva essere seguito anche almeno dai principali comuni della Provincia. Perchè si potessero prendere disposizioni circa l’esecuzione del programma, questo venne pubblicato già nel numero del 1° Agosto dell’«Osservatore Triestino». Il giorno 15, alle ore 9, salve d’artiglieria dovevano annunziare la festa. Più tardi, alle 10, doveva esser tenuta una cerimonia di culto della Rosière nella Chiesa di S. Pietro (la Rosière era la Vergine Maria circondata di rose). Sarebbe seguita, alle ore 11, la riunione delle Autorità militari nel palazzo del Comandante, mentre alle 11.30 le Autorità civili e militari si sarebbero radunate al palazzo delFIntendenza. Nel frattempo sarebbe stato cantato un Te Denm nella Chiesa di S. Antonio nuovo. ’ Alle ore 1 del pomeriggio la folla avrebbe goduto lo spettacolo delle evoluzioni militari in piazza Lützen. Alle 2 si sarebbe tenuto il gioco della Tombola in piazza del Teatro, alle ore 4, invece, la lotteria con premi in commestibili per i soldati della Contrada del Corso. Alle ore 5 avrebbe stupito il popolino l’ascensione di un pallone aexostatico al Lazzaretto nuovo. Finalmente sarebbe venuta l’ora anche per le autorità militari e civili, le quali si sarebbero trovate a convito, verso le 6 del pomeriggio, nella gran sala del Teatro. Alle ore 7 illuminazione della città. Più tardi, alle 8, fuochi d’artifizio in Piazza S. Antonio Nuovo e, alle 9, illuminazione della piazza Lützen.