448 ORESTE CUPPO magnificamente con ghirlandette e nastri, nonché coi colori di Francia. La festa incominciò con un Pas-de-deux che voleva figurare l’omaggio della Città e del Territorio al Conte Bertrand. Il corpo di ballo che doveva eseguire questa specie di pantomima era vestito alla foggia dei villici territoriali. A un certo punto uno dei danzatori depose ai piedi delle LL. EE. un serto di fiori, accompagnato dalla seguente poesia: I FIORI Se la città vicina Tributa omaggi a Voi, Perchè non lice a noi Prostrarci a’ Vostri piè? Il monte e la collina Risonan Vostra lode; Ognuno adora il Prode, Che’n sorte il Ciel Vi diè. Di Voi, Donna Sublime, Chiunque mai favella, Estatico V’appella Model d’ogni virtù. Lo sguardo Vostro imprime Un dolce sentimento: Quello, ch’in seno or sento, Non lo provai mai più. Guidonne qui il desire, Un puro e grato affetto Temprato dal rispetto E figlio del condor. E d’un soverchio ardire Chiedendovi perdono, Noi V’offeriamo in dono Questi novelli fior. Piccolo è ’l dono, è vero, Ma l’accompagna ’l core ..., La lingua dal timore Si sente imprigionar.