L’ARTE AI LITTORIALI DI TRIESTE 373 Un’ultima parola spenderemo per rilevare l’organizzazione e l’attrezzatura superbe modernissime della bella rassegna, alla quale sono accorsi migliaia di triestini, d’italiani e perfino di stranieri. Lavoro poderoso di trasformazioni e d’impianti i quali dei capacissimi ambienti della vasta nostra Stazione marittima fecero un compiuto congegnatissimo armonioso complesso di saloni e di sale quali nessuna più perfetta esposizione potrebbe desiderare migliori. Mi sembra che più alto elogio non si possa fare ai giovani universitari italiani (ai quali essenzialmente vanno le nostre parole) che hanno preparato per noi questa eletta manifestazione. Facciamo, come vuole giustizia, i nomi dei suoi principali artefici: sono i fascisti universitari Alessandro Psacharopulo, che già conosciamo come uno dei più valenti giovani scultori, segretario della mostra, Mario Zocconi che con Psacharopulo ne fu l’ordinatore e il progettista, Aldo Widmer, direttore degli uffici, e i valorosi collaboratori Ottone Griselli, Alberto Malutta, Duilio Cosma e Amina Ramponi. REMIGIO MARINI Per le riproduzioni che accompagnano questo articolo ci furono messi a disposizione i fotozinchi dal Guf di Trieste, al quale rendiamo pubbliche grazie. (N. d. ,,P. O.”)