LE DIFESE DI COSTA. 107 Posti a calcolo tutti i fattori del nostro problema difensivo, comprese le inerzie e le sconfidenze presenti, io classifico le opere della difesa, a seconda della loro importanza, così: 1° Maddalena; 2° Messina; 3° Spezia; 4° Taranto e Venezia; 5° Brindisi. Si dovrebbero poi diligentemente studiare le condizioni idrografiche e topografiche della costiera dalmata, ed apprestare i piani ed i mezzi difensivi per una facile e pronta creazione del centro strategico del bacino adriatico. Io dovrei ora dire qualche cosa della spesa necessaria ad apprestare le difese proporzionatamente allo scopo che si vorrebbe raggiungere. L’ elasticità della questione non ammette limiti determinati, ed ognuno sa che i progetti si restringono e si ampliano a seconda del bilancio assai più che a seconda del valore difensivo di una piazza. Ciò che importa è che quelle piazze siano concepite in modo che la loro forma embrionale porti l’impronta della grandezza avvenire, ed il concetto generale ne’ suoi varii gradi di successivo sviluppo non si presti a deformazioni o mostruosità, nelle quali assai spesso si compiacciono e sbizzarriscono i continuatori dei progetti altrui, ciò che pur troppo è il frutto moderno del genio nazionale. Qualunque sia la somma che il paese può consacrare per ora alla difesa permanente delle sue coste, considerando che per la Spezia si è già provveduto con speciale progetto di legge, a me sembra che questa potrebbe ripartirsi in centesimi proporzionali così: Successivamente dovendo completare le difese si dovrebbe accrescere la tangente stabilita per Taranto e per Messina, diminuendo quella della Maddalena e conservando invariata quella per Venezia e per Brindisi. Rimarrebbe a dire qualche cosa sul personale della difesa, onde completare la parte che concerne il nostro sistema difensivo da costa. Per la Maddalena , Messina....... Taranto....... Venezia e Brindisi, 50- 30 10 10