22 CAPITOLO PRIMO. all’ estero, a completare l’istruzione che non può intieramente venire dalle scuoio e dai libri e che è tanto difficile procacciarsi fra perturbazioni continue. Se queste buone ragioni concorrono a liberarci da un’ accusa gravissima, io ritengo però che il problema difensivo avrebbe potuto essere oggetto di cura maggiore e trattato con senso più vasto, quando noi, invece di circoscriverci in una esistenza interamente navale, e di chiuderci nel puro tecnicismo delle armi, avessimo 1’ abitudine di considerare le coso nuove con più larghe e complesse vedute. Nella maggior parte dei casi gli scrittori marittimi rimasero eccessivamente tecnici ed oppugnarono il progetto governativo con ragioni troppo esclusive, assolute, quasi teocratiche. Pare che si sia cercato di risolvere il problema offensivo, ricercando la migliore nave di combattimento, anziché studiare le condizioni difensive delle nostre coste, ed il modo più opportuno di impiegare le forze navali. Oggi noi ci troviamo privi affatto di uno studio difensivo, nel quale sia tracciato il compito della flotta, per quanto poco essa valga, nelle guerre venture contro una grande potenza marittima, come risulterà dall’esame critico che dobbiamo proseguire onde studiare l’evoluzione dei criterii difensivi. Senza rifarci indietro di troppo prenderemo le mosse dall’epoca, nella quale gli ufficiali di marina compresero che le flotte cessavano di essere elementi offensivi per divenire la base della difesa marittima. Già fino dal 1863 erano stati fatti degli studi sulla difesa delle nostre coste1 ed enunciati alcuni criterii che attestavano la tendenza ad un nuovo ordine di cose marittime; ma, come già ebbi occasione di notare, il vero limite fra i sistemi difensivi corrisponde al periodo di opposizione al sistema di difesa governativo, onde è da questo che dobbiamo prendere le mosse per stimare giustamente l’evoluzione dei criterii difensivi. Poco prima che venisse reso di pubblica ragione il progetto della Commissione per la difesa dello Stato, il comandante Lo- * Studi per la compilazione di un piano organico della marina, 1863.— Luigi Torelli, La difesa delle coste d’Italia, 1861. — Fambri, La parte della marineria nella difesa degli Stati.