I DETERMINANTI DELLA DIFESA INTERNA. 191 quanto l’invasione diversiva. Può infine essere ancora minacciata nella sua momentanea base marittima, ma non certamente come può esserlo 1’ esercito operante in Toscana ; 3° L’invasione costiera avrebbe le sue rade di rifornimento più o meno esposte alla nostra controffensiva, ma le sue operazioni possono quasi stimarsi sicure, e, quando non lo fossero, l’azione difensiva non avrebbe l’importanza che ba contro le altre due forme d’invasione marittima. Classificate adunque secondo l’entità e l’energia della difesa navale che richieggono, le invasioni marittime starebbero fra loro nell’ ordine seguente : 1° Invasione costiera ; 2° Invasione concorrente ; 3° Invasione adriatica; 4° Invasione meridionale; 5° Invasione diversiva sulle coste toscane o romane. La nostra capacità difensiva navale deve quindi svilupparsi in ordine inverso delle offese che ci minacciano, mentre quella continentale escogitata a sostituirla deve svilupparsi in ragione diretta. Questo fatto solo dimostra l’incoerenza del nostro attuale sistema difensivo e la necessità di dare l’ultimo passo verso la naturale soluzione del nostro problema. Ottenuti i determinanti speciali offensivi e difensivi continentali e marittimi, non rimane che la classificazione complessa di tutti i determinanti secondo la loro importanza offensiva e capacità della sufficiente difesa, onde risalire alla sintesi e concretare l’ordinamento della difesa marittima. Benché tale classificazione sia ancora troppo soggetta ad apprezzamenti piuttosto astratti che concreti, mancando interamente il fatto sperimentale, pure stimo che la moltiplicità dei dati positivi raccolti consenta una sintesi che nel suo complesso sia fondamento saldo all’ unità del sistema difensivo.