ogni eccesso, in lui niuna facoltà dell’animo e dell’ingegno trasmodava, giovandogli massimamente due cose : pratica degli uomini e pazienza di pigliar gli eventi come venivano. Cauto nel decidere, animoso nel-l’operare, era mirabile esempio di quello squisito temperamento, onde i pregi più diversi dello spirito si uniscono insieme. » ♦ * * I consigli ardimentosi finirono col vincere l’animo di Don Giovanni, che decise di andare alla ricerca dell’inimico e combatterlo. Il 16 settembre 1571, tutta l’armata confederata cristiana lasciava il porto di Messina, e il 7 ottobre, uscendo dal canale di Cefalonia, s’incontrava coll’armata turca, che usciva dal canale di Lepanto. Grande fu l’impeto con cui le due armate si affrontarono presso alle isole Curzolari ('), la strage senza misura, ma il trionfo delle armi cristiane glorioso, decisivo, compiuto. Un critico militare autorevole, l’ammiraglio Jurien de la Gravière, scrive : « Sans les Vénitiens, la bataille n’aurait pas été gagnée». II Veniero spinse la sua nave furiosamente contro la capitana d’Alì, generalissimo turco, e quantunque ferito da una freccia in un piede, disprezzando ogni pericolo, contendendo di coraggio coi giovani più animosi, spingendo i suoi all’arrembaggio, menò terribile strage nel centro della battaglia. Al corno sinistro s’era impegnata feroce la lotta tra le galere di Agostino Barbarigo, e quelle di Sciaurak pascià. Il Barbarigo, per evitare il pericolo di essere aggirato, s era avvicinato alla costa, ma Sciaurak, con rapida manovra, imitata poi dal Nelson ad Aboukir, riuscì a cacciarsi tra la sponda e le galere venete, oltrepassando la linea nemica. Otto galere di San Marco affondarono, e il Barbarigo, percosso mortalmente da una freccia nell’occhio destro, cadde sul ponte, ma sùbito, con supremo sforzo rilevatosi, vincendo lo strazio, continuò a combattere con eroica costanza. Lasciato poi il governo (1) Le piccole isole delle Curzolari, le antiche Echinatii, sorgono presso le coste dell’Albania, all’ingresso del golfo di Patrasso, a sud-est della foce dell’Aspropotamo. Da alcuni si chiamano erroneamente, Curzolairi quelle isole dalmate — Cùrzola, Lesina, Brazza, Lissa, Lagosta — poste nel braccio di mare tra Ragusa « Spalato, 52