— 332 — Vila, stretto parente di clii due settimane prima gli aveva ucciso il fratello. Appena lo vide, gli s’avventò, lo stese a terra e messogli lo schioppo alla bocca, stava per ucciderlo. La madre del giovinetto che era con lui, veduto quel pericolo, gridò: Per amore del S. Cuore e di Maria SS. non mi ammazzare il figlio! A tal preghiera il montanaro alzò gli occhi, ritirò il fucile e disse alla donna : Io avrei già preso il mio sangue, ma per amore del S. Cuore e di Maria SS. perdono a tuo figlio, per ora e per sempre. A Toplana i ragazzi impararono molto bene le orazioni, e ne furono assegnati una quindicina che poi durante le domeniche dirigessero le orazioni in chiesa. Da Toplana partirono pei villaggi di Mbriza, Salca e Palgi. Non vi ottennero molto, causa i concubinati. Il motivo principale di una piaga morale così diffusa, allora, e radicata, era certamente il desiderio di aver figliuoli maschi, l’onore e la forza del casato, ma vi contribuiva pure il fatto che si riteneva vergogna che una giovine donna rimasta vedova, si sposasse altrove. D’altra parte se una donna fuggitiva fosse capitata in casa a uno, si reputava disonore non prenderla, sebbene sapessero che cadevano in sangue con la famiglia del legittimo sposo. In paesi poi del tutto primitivi come Nìkaj e Merturi, in cui un tal modo di pensare era più radicato e la donna era oggetto di troppa gelosia, questi casi dovevano fatalmente moltiplicarsi. La missione quantunque non abbia ottenuto in quelle regioni gli scopi desiderati, pure servi molto a mettere in orrore simili costumi, e però a modificare sensibilmente il modo di pensare. A Salca soprattutto, villaggio di 30 case, quasi la metà delle famiglie, e erano le più ricche e le più forti, era infetta di tal peste, e le quattro fratellanze del paese erano in sangue tra loro. L efferatezza di quegli abitanti si palesò un giorno che il P. Genovizzi fu a un punto per essere ucciso per aver richiamato all’ordine due montanari di Nìkaj i quali, durante la Messa che si stava dicendo al cimitero, s’eran messi a discorrere e a fumare. Anzi nella stessa occasione uno di Salca puntò il fucile contro il P. Pasi che durante la predica aveva rivolta loro la parola dicendo che si allontanassero se volevano fumare e ciar-