— 95 — espressamente dalla parrocchia. E la parrocchia infatti invitò mandando una deputazione e promettendo che tutti avrebbero preso parte alla missione. Il P. Basilio era venuto col servo da Traboina e mise a disposizione dei missionari la cella del parroco che non c’era. Quei buoni montanari provvidero d’ogni cosa i missionari e l’ottimo P. Basilio faceva venire il pane da Podgorica. Si sperava che tutto dovesse andar bene, ma di fatto pochi venivano. S’erano sparse certe dicerie sul conto dei missionari che convenne dissipare fin da principio. Si diceva che i Padri erano venuti per costringere il paese a ricevere il parroco designato. Altri mormoravano che i missionari avessero in modo particolare lo scopo di togliere a ogni modo alcuni usi che essi avevano ab immemorabili, come certi impedimenti al matrimonio, e le kumarije o cognazioni spirituali che secondo essi si contraggono: 1) bevendosi una goccia di sangue l’un l’altro; 2) tagliando i capelli la prima volta ad un bambino; 3) facendo da testimonio nel matrimonio. Si diceva pure che si volevano introdurre altre leggi sui sangui. A queste dicerie rispose magnificamente il P. Angelo Se-reggi. Bisogna che io citi il sommario che il P. Pasi ci ha lasciato di quella predica, perchè sarà pure un saggio della eloquenza popolare dei nostri missionari. Il P. Pasi certamente avrebbe parlato allo stesso modo. « Pertanto il P. Serregi disse nella sua predica che noi eravamo venuti ad Arapscia solo perchè pregati da loro allo scopo di istruirli e aiutarli nello spirito, senza entrare nella questione del Parroco, che non appartiene nè a noi nè a nissuno della Parrocchia ma solo all’autorità ecclesiastica; aver fatto uno sbaglio gravissimo quelli che avevano voluto immischiarsi in simili cose, dando uno scandalo perniciosissimo e rendendosi responsabili davanti a Dio dell’essere restata la Parrocchia cinque mesi senza l’aiuto spirituale che avrebbe dato loro il sacerdote; e chi dei due partiti si ostinava a non lasciare agire liberamente l’autorità ecclesiastica quanto al provvedere di Parroco Arapscia non poteva essere confessato.