— 375 — Vi è motivo di temere che le cose non finiscano così liscie. Ieri hanno tirato colpi di schioppo contro la Cattedrale, e contro il Palazzo di Mr. Arcivescovo. Abbiamo saputo da fonte attendibile che specialmente sono presi di mira l’Arcivescovo ed i Gesuiti, quali origine ed istigatori di tutti questi disordini, e sollevatori delle Montagne: anzi che si eccitavano l’un l’àltro i Turchi per prendere a dirittura vendetta contro di noi. Vennero però in tempo, dati gli ordini opportuni alle truppe. Questa notte noi abbiamo avuto i nostri servi in casa per invigilare. La presente la scrivo, intanto che si cerca qualche donna per portarla a V. R. Le mando insieme le lettere ecc. A nessuna ho risposto: al P. Provinciale neppure, perchè già le notizie di Scutari le avrà già da P. Rettore. V. R. potrebbe scrivere rimettendomi la lettera per mezzo di chi porta questa, ovvero dirmi che cosa devo scrivere io. Per ora non mi sovviene altro fuorché raccomandarci ai SS. SS. SS. Dal P. Serecci e Zadrima nihil. Di V. R. Ini0 in Cto Servo G. Sacchi S. J. III. Limitazioni dei Sangui a Vukli in seguito alla Missione Usull per pun t’ gaceve. Me razii t’ fort t’ scnnritscmit Zotniis Arcipesckv Pascko Guerinit e t’ nneeruescmit P. Gonit da Fratta Famullitaar t’ Vuklit; me emer t’ Bairaktarit e t’ krenvet, e me fial t’ gith bairakut, knnei e mrapà Vukli nner vedi s’ do t’ buin per gak vec se sepia sepiin. Ket usull e ven Vukli me bairakt tjer ci t’ beghenissin me marr ket usull per hater t’ I. K. e per t’ mir t’ vennit.