— 257 — si vedeva via d’uscita. I contendenti si presentarono alla chiesa il 13, giorno della partenza, ma si dovette lasciar la cosa solo alle raccomandazioni e alle intercessioni di amici o dei Capi. Per buona sorte Mgr. Vescovo ritornò qualche giorno dopo da Xhani e potè indurre gl’interes9ati ad accettare la metà del prezzo pattuito: 250 piastre. Quell’incidente mostrò la necessità che trattandosi di sangui o altre composizioni si metta tutto in chiaro, e si faccia sempre spiccare il motivo religioso per cui fondamentalmente si perdona, se no si lasciano sempre delle porte aperte ai cavilli e agli artifizi del male. In generale si ricorra ai Capi o a persone influenti che dovrebbero ricevere i pegni e entrare garanti; a questo non si inducano mai i sacerdoti e tanto meno i missionari. Per andare a Shoshi dalla chiesa di Kiri si sale, lasciando alla sinistra sopra la costa della montagna la rupe che porta ancora le rovine di una fortezza, verso il passo di Mali i Shoshit per circa due ore. In fondo all’avvallamento della stessa montagna, a una mezz’ora, in basso, dalla chiesa, ci sono le rovine di un antico convento di S. Michele, molto probabilmente di Ba-siliani. Ne abbiamo già fatto cenno altrove. Di là del passo alpino, la montagna discende coperta di boschi e belle praterie verso i villaggi di Shoshi. La regione però occupata dalla tribù di quei terribili montanari è tutt’altro che facile e amena. Chi sente lo stimolo dello sport pieno di rischi avventurosi bisogna che percorra la vallata di Shoshi in ogni direzione e ci avrà da divertirsi. I sentieri stessi per cui deve passare la povera umanità anche quando ha tutt’altro che voglia di cercare delle avventure da don Chisciotte, son tali da far venire la pelle d’oca, quando p. es. per andare a Molla bisogna seguire le orme di un sentiero da capre a traverso una rupe altissima, e che dove il luogo è franato vi son messe in qualche modo delle travi facilmente mobili, che guai a sdrucciolarvi col piede, si va a finirla in un abisso in fondo al quale rumoreggiano le acque del Lumi i Shales, o Lesnica, com’è detto nel suo corso inferiore. D’inverno poi coi ghiacci e colle nevi il viaggiare è reso tanto più difficile. 17