— 88 — mato quel luogo sacro mostrerebbe così la gloria dei due santi, pensano i montanari. Gruda era composta allora di circa 230 famiglie. Dal tempo che s’era data la prima missione, vi erano ripullulati parecchi abusi e disordini, massimo fra tutti che 12 fra le principali famiglie corrotte dal danaro montenegrino per servire alle ambizioni del principe avido di dilatare i propri confini ai danni dell’Albania, si eran sollevate contro il parroco il quale naturalmente non voleva in nessun modo favorire gl’interessi dei vicini scismatici, e avevan giurato che non avrebbero messo piede in chiesa finché non fosse rimosso. L’Arcivescovo non era riuscito a comporre quel dissidio che minacciava di convertirsi in una guerra di partiti poiché la maggioranza della popolazione stava col parroco. Le fatiche dei missionari e le preghiere dei buoni non solo portarono la pacificazione ma indussero i ribelli a venire alla chiesa e domandare pubblicamente perdono al parroco e al popolo di quello scandalo. La pace fu sigillata da un abbraccio generale. Fu tolto pure l’abuso di ornare le tombe cristiane con certi simboli o emblemi musulmani che furono sostituiti dalle croci. La missione indusse pure un vecchio ostinatissimo a perdonare un sangue concatenato con altri due già pacificati a Vukli. I missionari si erano recati inutilmente in casa del vecchio Ma-raslii ottuagenario. Gli altri della famiglia avevano baciato il Crocifisso ma non avevan fatto altro che inviperire il vecchio. Si domandò un miracolo al S. Cuore, e il miracolo fu ottenuto; il vecchio mandò in vece sua tutta la fratellanza a domandar perdono della sua ostinazione e a baciar il Crocifisso in luogo suo che non poteva discendere alla chiesa. 11. — Di nuovo alla Cattedrale di Scutari: 27 Nov. - 8 Die. 1902. Sei anni erano passati dalla grande missione data al popola di Scutari e si sentiva ormai il bisogno di rinnovare il fervore religioso di una popolazione in cui si era fatto sentire sempre più l’influsso pernicioso della pseudo-cultura occidentale. Ma c’erano degli ostacoli. L’idea di una missione agitata da tempo