— 365 — do dei ripari alle finestre che guardavano sulla via pubblica e erano di fronte a altre finestre di secolari, che potevan esser occasione di turbamento delle coscienze. Rom. 133 • f. 233 A. 1669 (dal P. Juric). Il Collegio Illirico di Loreto, dopo molte peripezie cessava nel Sett. del 1860; risorgeva per munifica liberalità di Benito Mussolini nell’Agosto del 1925. E’ singolare che anche negli ultimi tempi l’episcopato albanese domandasse a S. Santità Leone XIII, che si degnasse riaprire detto Collegio non più a Loreto ma à Roma, e si firmavano Carlo Pooten Arciv. di Antivari e Scutari, Primate del Regno di Seruia. + Pasquale Guerini Vescovo Ausiliare. + fra Raffaele D’Ambrosio Arciv. di Durazzo. -I- fra Fulgenzio Czarev M. 0. Arciv. di Scopia. + Francesco Malczynski V°. di Alessio. + fra Alberto Cracchi M. R. Vescovo di Pulati. + Fr. Giulio Marsili Min. Oss.te Vescovo di Sappa. 20. Febr. 1882. Il ricordo di Loreto era rimasto indelebile: poiché Roma, Loreto e Venezia furono i tre grandi baluardi dell’Albania cattolica a traverso Antivari. IV. Come si salvò il Cattolicismo albanese del Nord dall’invasione dello scisma. Lo scisma bizantino e poi lo scisma slavo avrebbero fatto scomparire il Cattolicismo anche nel Nord dell’Albania, come nel Sud, con le forze ortodosse tutte convergenti verso il triangolo Alessio-Scutari-Antivari, di Durazzo e di Ocrida bizantine, e del patriarcato di Ipek, se non intervenivano opportunamente Roma e Venezia. Il Dr. Alois Hudal in un suo lavoro sullo