— 324 — 16 Giovedì. — I peccatori pubblici che sono una cinquantina e delle principali famiglie avevan dunque fatto lega di non abbandonare nessuno la propria donna illegittima. Allora questo giorno si scomunicarono solennemente e si stabilirono delle leggi contro i principali abusi che i due parroci di IVikaj e di Merturi «’impegnarono a far osservare a tutti i costi. La domenica seguente si fece la chiusura della missione con la consacrazione al S. Cuore e l’erezione della Croce. Tutto sommato se a Nìkaj non si ottennero separazioni di donne e pacificazioni di sangui, nei quindici giorni che durò la missione oltre la partecipazione di una folla di popolo alle funzioni per parecchi giorni, si istruirono i ragazzi, che in media quasi sempre erari circa 200 e altrettanti adulti i quali si scambiavano a vicenda, nelle cose fondamentali della fede. Che se non s’era potuto dare una missione a modo causa il cattivo tempo con le solite processioni, pure si era efficacemente preparato il terreno per un’altra volta. Il 21 Fr. Antunovic indisposto partiva per Scutari e il Padre Pasi era consolato dalla separazione di una donna in peccato. Il giorno seguente in compagnia del P. Evangelista e del P. Camillo e di Marco partiva per Cùrraj Eper che si raggiunge con sei ore di strada tutt’altro che facile. Quel villaggio si trova come in una conca in mezzo a un gruppo di montagne gigantesche, nel bacino più alto del Lumi i Merturit, dove questo ha quasi la sua sorgente. Il villaggio era composto di circa 80 case, visitato in quaresima e qualche altra volta durante l’anno dal parroco di Nìkaj. Anche là il montanaro vive del prodotto del suo bestiame e del poco granturco che produce quella terra quando l’estate non vi sia troppo fresca. La continua pioggia e la mancanza di locale dove radunare al coperto il popolo impedì parecchio il buon andamento della missione. I ragazzi sapevano già non poche orazioni imparate dai pastori di Shala coi quali s’incontravano agli alti pascoli alpini. Vi erano 20 concubinari pubblici e di questi 5 separarono la donna; due appartenevano alla casa del Capo del villaggio. Di là passarono a Mùlaj, sei case a tre ore di distanza, perdute sulla costa del versante occidentale delle montagne di