— 305 — stanza tre montanari che camminavano in silenzio uno dietro l’altro. I due Scutarini si sentirono un brivido nella persona rammentando certi casi brutti avvenuti altre volte; ma incontanente cessò il timore, perchè il primo dei tre montanari cominciò a intonare cantando il Rosario del S. Cuore e gli altri a rispondere, e in tal modo entrarono in città. Un Sacerdote della campagna venne a Scutari in questi giorni e mi raccontava che sulla strada che dalla città conduce al bazar, incontrò sei pulatesi, tre uomini che andavano innanzi e tre donne che li seguivano a poca distanza, e tutti cantavano rispondendosi a vicenda, ma con un’aria che non era la solita dei montanari. Si mise ad ascoltare, e capì che cantavano lo Stabat Mater e le donne rispondevano: Santa Madre, deh! voi fate, - Che le piaghe del Signore, - Sieno impresse nel mio cuore. — Due settimane fa verso le ore undici della mattina in un giorno di domenica vennero nella chiesa nostra tre giovanotti di Sciosci, e postisi uno da una parte e due dall’altra cominciarono a cantare orazioni, ma con voce sì alta che udivasi in tutta la casa, e continuarono finché il Sagrestano, arrivata l’ora di chiudere la chiesa, dovette mandarli via. Essi andarono, ma il dopo pranzo tornarono, e cantarono fino a che furono sazi. — Nelle montagne poi è un continuo dire orazioni, e se le insegnano l’un l’altro, e le cantano in famiglia e al pascolo, e dicono che adesso sentono veramente d’essere cristiani. Degnisi il Signore conservare a lungo frutti così consolanti ». c) A traverso Pulti, Shala e Shoshi fino a Dushmani dal 3 al 31 luglio 1893. — Tentativi andati a vuoto. In seguito al gran bene che aveva fatto la Missione nei sei mesi di lavoro passati nel Dukagjini, Mgr. Vescovo aveva deciso di consacrare solennemente tutta la diocesi al S. Cuore. Sarebbe stato il sigillo delle misericordie che aveva profusamente versato sopra quelle popolazioni, e un pegno sicuro della sua efficace protezione per l’avvenire. Fu scelta per tal atto solenne la festa di S. Ciriaco che si celebra a Shoshi il 15 luglio con gran concorso di popolo; è il Shéjti Sh'Qurk dei montanari. Tutti i parroci dovevano esserci presenti col Vescovo, e per tenervi la predica fu invitato il P. l’asi. « Accettai volentieri — scrive il Padre —, soprattutto per le tante obbligazioni che ha la Missione, col S. Cuore di Gesù, che quest’anno specialmente l’ha favorita in modo evidente e con grazie straordinarie, come di sopra narrammo. 20