— 102 — sionarie prima che fosse costituita la Missione: egli riallacciava in un ciclo pieno di glorie e di trionfi più nobili e più magnifici di quelli dei grandi conquistatori, le prime con le ultime imprese che erano partite dal suo genio di apostolo e dalla potenza animatrice della sua carità. Sebbene il metodo che ci siamo imposto in questa biografia ci abbia a ricondurre ancora a più riprese sui passi di questo grande sconosciuto a traverso il periodo di 15 anni di apostolato volante, come egli lo volle chiamare, pure in questa che cronologicamente è la sua ultima missione dobbiamo seguirlo con l’animo con cui egli l'intraprese e la condusse; animo forse presago che su quelle orme non sarebbe più ritornato. Al tempo delle prime missioni quella regione che va lungo la costa del mare dalla foce della Bojana fino a S. Giovanni di Medua non aveva ancora centri parrocchiali regolari. Solo vi faceva sporadicamente servizio qualche sacerdote vicino. Ora invece erano regolarmente costituite tre parrocchie: Pentari e Pùlaj sulla Bojana; Mal Kòlaj per la regione collinosa verso Mali-Renci. La missione di Pùlaj non offre nulla di particolare, osserva lo stesso P. Pasi, che meriti se ne faccia menzione. Invece per Mal Kòlaj si presentavano grosse difficoltà. Era avvenuto che due giovani ladri, uno di Selce, l’altro di Lolija, dopo aver rubato quanto poterono d’accordo, si rubaron tra loro: il compagno di Lolija rubò un animale a quello di Selce. Questo se ne insospettì subito, e pregò il compagno che gli levasse il sospetto facendo giuramento che non fosse lui il ladro, o gli desse il pegno, perchè nel caso che fosse trovato colpevole, si pagasse con quello. Quel di Lolija ricusò l’una e l’altra cosa, mostrando co9Ì, a norma della procedura dei montanari, che era colpevole. Il derubato lo minacciò di terminare la questione con le armi ; l’altro lo prevenne e lo uccise. Il fratello dell’ucciso avrebbe dovuto vendicarsi sull’uccisore o sopra un suo prossimo parente. Intervennero gli amici; i due si rappattumarono e furon messi garanti 12 fra le principali persone di Selce, Hoti, Kastrati e Shkreli. Ma nonostante il perdono e i dodici garanti Marashi uccise Baftija e fu il principio di una