— 382 — 8. Chi interroga (fattucchieri, ecc.) fuor della religione e chi scrive (si fa scrivere) o conserva (tiene) qualche amuleto... resta inconfesso (ad tempus). Matrimonio. 1. Non si fidanzi la prole prima di aver compito i 12 anni, e non fidanzi nessun altro fuor che il padron di casa (il capo della famiglia) o un uomo delegato da lui. 2. Si fidanzi (la ragazza) a uno con nome ( = a una persona determinata) e non a chiunque in quella (= di) casa; e se avvenga per morte o per altro motivo che gli sponsali si rompano, non ha diritto di prendere la ragazza il fratello (dello sposo) se non si mettono d’accordo le due parti e senza prendere la licenza dal Vescovo. 3. Il danaro per la sposa non superi le 1100 piastre con (compreso) tutto il danaro del mediatore e dell’anello. 4. Quando si conchiudono le parole del fidanzamento ( = quando si è deciso e fissato tutto), hanno il dovere di andare alla chiesa e di scrivere ( = registrare) i fidanzati dal sacerdote ( = parroco) per rendere sicuro il fidanzamento. 5. Si decida il giorno del matrimonio un mese prima, e si dia avviso al Sacerdote ( = parroco) dello sposo e della donna (sposa) per far le proclamazioni tre domeniche di seguito. 6. Non si ritardi senza mettere il Santo matrimonio ( = la celebrazione del rito sacro) più di un giorno per chi è vicino alla chiesa, e i lontani non lo ritardino più di tre giorni; prima di metter matrimonio non coabitino gli sposi. 7. Se capita che una donna resti vedova e abbia dei figli, se vuol restare senza marito per mantenere gli orfanelli, resti pure; se è senza figli, la sua famiglia ha licenza di darla altrove, e è proibito che alcuno la prenda in peccato (= la prenda illegittimamente). 8. Non c’è feto ammaccato (= non esiste feto rimasto nel seno della madre dopo i nove mesi). 9. Concubinari. — Chi prende donna in peccato (= come concubina) rimane escluso dalla chiesa finché la separi. Se dura