— 10 — degli Albanesi apostatarono ma si fecero gli assertori e mantenitori più accaniti e più fanatici dellTslam in Albania. L’ortodossia greca e l’ortodossia slava quantunque nel loro rappresentante supremo, il Fanar di Costantinopoli, abbiano fatto delle vergognose alleanze col comune oppressore del Cristianesimo ottenendo forse in compenso dei riguardi, pure alimentarono in seno alle popolazioni un odio inestinguibile di fronte alla religione di Maometto, e suscitarono dovunque poterono magnifiche gesta di resistenza. Il piccolo Montenegro ha lottato per secoli contro la Mezzaluna; Serbia, Grecia, Bulgaria e Rumenia, nutrirono incessantemente quelle vampe di amore al proprio paese e al proprio culto che le portò a mano a mano a riaffermarsi e a rivendicare la verità e il diritto di fronte alla barbarie musulmana. Si dirà che i cattolici delle montagne albatiesi hanno fatto altrettanto. Non tutti; pochissime anzi sono le tribù che hanno eroicamente resistito e non si sono lasciate contaminare: Kelméndi, Dukagjini, Mirdita. Anzi, anche Kelméndi e Duka-gjini, quando una loro parte si ebbe per vari motivi a spostare, si corruppe e apostatò (1); la Mirdizia anche fuori delle proprie montagne seppe resistere meglio, ma non sempre nè da per tutto. Shkreli, Regi e Lohe, Rrjolli, la Postripa, le bandiere di Puka, le regioni del piano, la Zadrima stessa, sebbene poi si riebbe e si liberò di nuovo quasi interamente degli apostati, hanno lasciata entrare largamente la contaminazione. Non parliamo delle regioni di Krasniqe, Gashi, Bètyqi, Hasi, Kruma, Luma, che rimasero travolte del tutto; non parliamo delle regioni d’oltre il Matja e il Fandi, che o passarono interamente all’IsIam (Ma-tja, Kruja, Preza, Tirana), o si lasciarono imbastardire nel peg-gior modo, se non in quanto ebbe influenza la Mirdizia (da Fandi alle montagne di Alessio comprese) a mantenerle fedeli. No, bisogna dire la verità, storicamente l’Albania non ha fatto, quel che lian fatte gli altri popoli balcanici; essa è rea di un grande peccato, di cui sconta la pena anche oggi (2). (1) Nelle regioni di Kosovo (specialmente Ipek-Gjakova-Prizrend) Fandi designa i Mirditesi; gli altri immigrati dalle Montagne Albanesi, passano o almeno passavano al tempo della Missione, sotto la denominazione di fise. (2) Si veda tutto ciò con documenti in quanto scrissi nella Civ. Catlol. 1929, Voi. II, pp. 404-408.