-11- Ci sono dei Santi Albanesi? A scanso di equivoci, notiamo che l’Albania storica, come denominazione di un popolo, comincia verso l’anno mille; prima essa si era chiamata Illiria, nome dai confini un po' vaghi, più tardi Prevalitana al nord, Epiro al sud; ma dentro pure tal circoscrizione, non esitiamo a dire che anche la storia di questo popolo è irrigata di martirio (1). Lasciando stare il periodo delle origini, che fino al IV sec. è incerto, è strano che, salendo per la scala dei secoli e porgendo gli orecchi agli inni, alle funzioni e alle feste liturgiche del paese, noi ci vediamo comparire innanzi soprattutto i Santi dell’Oriente: non vi è nessun indizio di un culto prestato a Santi indigeni. Se noi dobbiamo credere alle rovine ammassate dal tempo e alle poche testimonianze sicure che ci restano di antichi monasteri in Albania è certo che la vita monastica vi dovette essere in fiore, ed è tutt’altro che improbabile che negli ultimi tempi innanzi all’occupazione turca, all’ombra di Venezia soprattutto, l’elemento indigeno vi fosse sufficientemente rappresentato: però nessun monumento fuor che dei nomi di religiosi albanesi ce lo attestano. Non sapremmo dire se la vita religiosa ci fosse più o meno fervorosa; certo le abazie sembra che fossero assai ricche, come appare dall’imponenza delle rovine e dai cenni della tradizione. È certo pure che se Roma potè opporre una diga contro la minaccia di una totale invasione ortodossa, lo deve in gran parte alla potenza religiosa dei Benedettini e dei Domenicani; più tardi dei Francescani. D’altra parte, però, il fatto dell’apostasia è molto significativo e sembra indicare una condizione di cose quasi del tutto precaria. Skanderbeg sostenne eroicamente il principio cattolico, quantunque avesse intorno a sè dei traditori, ma, almeno da quanto si può arguire dalla storia e dai documenti, dei grandi eroismi collettivi di tutto il popolo per salvare la Croce contro il furore della Mezzaluna, non ce ne sono (2). Gli eroismi slavi ci sem- (1) Si veda in Appendice • Doc. I. (2) Scutari e Kruja campeggiano nella storia dell’eroismo albanese, ma, e le altre città? Un principe albanese aveva chiamato i Turchi; Leke Du-kagjini stesso servì poco alla causa di Skanderbeg che ebbe altri traditori ancora.