— 177 — avevano voluto perdonare o avevan mancato alla promessa giurata a Dio, ne erano state puuite con la morte di un maschio. Le famiglie infedeli erano state tre. Toma, uno dei principali del paese, era stato colpito dalla morte, se non che prima di morire aveva chiamato al suo giaciglio il figliuolo lasciando a lui e a tutti questo monito solenne e salutare: « Figlio mio, il Signore ha castigato la nostra famiglia per lo sbaglio che abbiamo fatto io e tuo zio, pentendoci del perdono che nella Missione avevamo dato per amore di Gesù Cristo. Tuo zio fu ucciso, io sto per morire, nè sappiamo se il Signore cesserà di castigare la nostra famiglia. Figlio mio, rimedia tu; promettimi che perdoni di cuore al nostro nemico e non ti pentirai più di questo perdono; chi sa che il Signore non sospenda i suoi castighi. — Il figlio piangendo perdonò e promise al padre morente, che mai più si sarebbe parlato di quel sangue ». In tale occasione perdonò nuovamente anche un certo Giorgio che era stato implicato in quel sangue poiché l’ucciso stava nella sua besa. Si trattava del sangue dell’oniico. Ritiratisi dal perdono i due fratelli Toma e Marco, anch’egli l’aveva disdetto. Al rinnovato perdono però si unì anche lui pregando solo che il padre di passaggio per Gomsiqe al ritorno a Scutari ne lo richiedesse perchè fosse risaputo che se egli perdonava lo faceva solo per amore di Gesù Cristo. Giunto a questo punto, per far riposare qui l’animo dei lettori stanchi forse un poco dalla monotonia dei fatti di missione vogliamo presentare anche noi col P. Pasi il racconto di due casi che si riferiscono al culto di S. Nicolò popolarissimo non solo nelle regioni che abbiamo visitate, ma in tutta l’Albania, e anzi non solo tra i Cattolici, ma anche in classi di persone che di eattolicismo non hanno neppur l’ombra. Ecco i due casi. « In un villaggio di Hasi, per dove si passa andando da Giakova a Prizren, v’è un uomo — scriveva il P. Pasi — che viene chiamato da tutti col nome di Pieter Thika o Pietro il Coltello. La ragione per cui venne dato a Pietro il soprannome di coltello, fu che trovandosi egli alla campagna, fu assalito da due turchi armati di schioppo e pistola, i quali volevano uc- 12