— 150 — die trascuravano in modo sbalorditivo le pratiche del culto anche quelli che non erano molto distanti dalla chiesa e dal sacerdote. Il P. Pasi tenne dietro tre giorni dopo alla prima carovana e giunse a Gjakova in quattro giorni insieme col catechista Marco. A Vau-Spas aveva potuto dir la Messa neìVIIan del qiraxhi musulmano che l’accompagnava, per gentile e straordinaria offerta dell’ospite stesso. Il 22 gennaio raggiungeva i compagni a Gjakova dove fu pure accolto con gran festa da quei sacerdoti affezionatissimi ai Padri. Concertarono di cominciare dai villaggi della parrocchia di Gjakova, e comunicato il progetto stabilito al M. R. D. Fantella Delegato di S. E. Monsignor Arcivescovo che si era recato a Roma per la visita ad liniina, ne ebbe piena approvazione e incoraggiamento. E ora seguiamo il difficile lavoro missionario di quest’anno a traverso le lunghe relazioni del Padre, limitandoci unicamente a quello che aggiunge nuove linee al quadro generale, essendo impossibile riferire, anche sommariamente, tutto. Per consiglio del M. R. D. Nicolò Mazrek cominciarono dai cristiani della tribù di Hasi (1) che sta a sud e a sud-ovest di Gjakova e si stende fino a Vau-Spasi, intorno alla catena del monte Péshtriku. Il primo villaggio a cui si recò il P. Pasi fu Vogova a un’ora circa da Gjakova nella direzione di ponente. Allora il villaggio contava undici famiglie della tribù di Bétyqi, forse le uniche rimaste cattoliche fra le 200 che contava l’intera tribù. E non era poco che avessero perseverato di fronte all’esempio e ai continui inviti dei loro contribùli. Che se i musulmani di Betyqi fossero ricorsi alla minaccia di separare quelle famiglie dal fis ossia dalla tribù, dichiarando cessata ogni solidarietà, non avrebbero certamente potuto resistere, poiché sarebbero rimasti esposti alle offese di qualunque nemico senza aver l’aiuto di nessuno. Tuttavia anche quei cristiani eran così vicini a esser turchi, da parere che non mancasse altro che il dirlo. Parevan musulmani anche nel modo di trattare; non sa- li) Veramente Hasi si divide nelle due tribù di Vlahnja e di Elsbani (Hylli i Drites Vj. VI. p. 669).